Nella società digitale di oggi, la vita di ciascuna persona e di ciascuna azienda è dipendente dai device elettronici: lo smartphone è la nuova valigetta e molto della nostra casa o del nostro ufficio sono ora custoditi nel nostro PC.
All’interno di questi dispositivi sono conservati documenti e immagini di ogni tipo. È quindi buona cura tutelarsi dalle incognite dell’ambiente e dalle insidie dei malintenzionati della rete. Insieme ad un’infarinatura generale in materia ed a una costante abitudine nei backup, è indispensabile dotarsi di un buon sistema che possa tutelarci dal software malevolo, sistema comunemente conosciuto come AntiVirus (o AntiMalware? o AntiRansomware? …che confusione?!?!?!)

Virus, Malware e Ransomware sono alcune delle varietà di codice malevolo in cui qualunque cybernauta può, più o meno consciamente, imbattersi. L’avvento della nuova normativa europea sulla protezione dei dati (altrimenti conosciuta come GDRP) rende il tema della protezione dei nostri device ancora più di impatto.

Anche se un antivirus gratuito è certamente meglio di niente, una soluzione professionale garantisce una sicurezza ed una garanzia maggiori (anche in nome ed a tutela della propria Privacy), evita ritardi nell’aggiornamento delle nuove minacce ed ha al servizio dei team di lavoro dedicati.

Un sistema moderno, pensato per piccole o grandi realtà, deve avere una consolle di controllo centralizzata su web, in grado di:

  • proteggere il client da codice malevolo attraverso una scansione del software conosciuto ed attraverso un’analisi euristica, appoggiata a sandbox cloud costantemente utilizzate per testare eventuali nuove minacce (zeroday),
  • effettuare più controlli contemporaneamente senza assorbire le risorse della propria macchina,
  • gestire i permessi di modifica di disattivazione del programma di ciascun client,
  • verificare a colpo d’occhio o configurare lo stato di tutti i device, attraverso un’interfaccia raggiungibile da dovunque vi sia un accesso ad internet,
  • crittografare i supporti di memorizzazione,
  • recuperare e gestire le chiavi di crittografia dei dischi protetti dal sistema bitlocker,
  • ripristinare un’eventuale crittografia incontrollata di eventuali ransomware non ancora identificati.

Il nostro consiglio è quello di non aspettare che il tragico episodio si verifichi perché potrebbe essere decisamente troppo tardi.

Carlo Alberto Albrizio

Ho 32 anni, sono laureato in Economia Aziendale ed ho una profonda passione per la tecnologia ed il mondo web.
Dopo la laurea mi sono occupato per diversi anni di organizzare eventi e, contemporaneamente, ho proseguito gli studi per la programmazione di siti web.

Da sei anni lavoro in Aaron Technology come commerciale per progetti in ambito IT e Office Automation.
In questo lavoro riesco a fondere le mie passioni ed ottenere stimoli che mi consentono di imparare cose nuove quotidianamente.

Per contattarmi puoi scrivermi a: a.albrizio@aaronweb.it