Oggi parliamo del sempreverde dualismo tra le due tecnologie di stampa più conosciute: Laser e Getto d’Inchiostro o per chi ama gli inglesismi “InkJet”.
Rassicuro i lettori che non voglio celebrare la migliore o peggiore stampante/multifunzione delle due categorie, ma solo cercare di indirizzare chi si trova di fronte a tale decisione d’acquisto sulla base di elementi oggettivi. La diversità tra le due tecnologie consiste nella tipologia di materiale utilizzato per stampare e nello svolgimento del processo di stampa.
cartucce
Le InkJet utilizzano inchiostro a base d’acqua, contenuto in cartucce generalmente di non grande capacità, che, quando viene attivato il processo di stampa, grazie a una testina ricchissima di ugelli, viene spruzzato sul foglio per andare a formare le immagini. Una volta che la stampa è stata prodotta, consiglio di lasciare asciugare per qualche istante il foglio che al tatto vi sembrerà un po’ umido.Ovviamente questa accortezza è necessaria quando riproduciamo immagini con elevata copertura di toner, se invece la nostra copia/stampa è un dattiloscritto sarà già pronta all’uso.

Le laser utilizzano una sostanza polverosa finissima, conosciuta ai più col nome di Toner. E’ costituita da una miriade di particelle, formate da carbone, ossidi di ferro e resina. Quando si attiva il processo di stampa, l’immagine viene riportata da un laser su un rullo magnetico, il quale si ricarica con un bel bagno di luce, acquisisce l’immagine in negativo, fa una bella scorpacciata di toner e serve il foglio stampato nel vassoio di uscita della stampante.

Abbiamo visto che le due tecnologie utilizzano materie prime e processi differenti, ma c’è sempre un ma ed ecco che qui ha inizio la vera partita. Croce per le InkJet: se non si utilizzano spesso l’inchiostro tende a seccarsi, con la conseguenza di compromettere la cartuccia, che dovrà essere sostituita prematuramente. Delizia del toner: puoi tenerlo fermo anche settimane e mesi, ma lui non ti delude, basta un bel rimescolamento della cartuccia e via che si torna stampare.

tonerQuindi dal primo confronto possiamo evincere che qualora avessimo bisogno di quantità e durabilità, il toner vince a mani basse.
Ma ora veniamo alla qualità che mettono in campo i due. Sicuramente qui le delizie sono più per la laser, che infatti vince il confronto per ciò che attiene la stampa di materiale di qualità come foto o dettagli grafici.

A sua volta la inkjet si difende bene quando si tratta di stampare materiale monocromatico oppure documenti colorati che presentano un mix di scritti o qualche grafico. Per le stampe fotografiche di qualità, oltre ad avere bisogno di carta di grammatura diversa, dovremo orientarci su modelli con caratteristiche particolari.

Ma arriviamo al punto più delicato, ovvero “quanto mi costi oh mia cara stampa?”

Diciamo che, con le stampanti laser i costi sono più contenuti, è vero che le cartucce costano di più, ma sono più grandi e consentono di produrre più stampe ad un costo copia nettamente basso. Sono consigliate in ambito office, dove i volumi di stampa superano le 1.000/2.000 copie/mese, in questi casi inoltre, con la formula del noleggio operativo, si possono davvero ottimizzare i costi e le prestazioni.

Con le InkJet i costi di stampa sono più alti a causa della capacità inferiore delle cartucce, ma i costi iniziali da sostenere tra acquisto stampante e kit toner sono inferiori. Sono adatte a chi cerca buona qualità dove la maggior parte delle stampe da produrre sono materiale di tipo office, oppure a chi non ha grossi volumi di stampa.

Un consiglio che possiamo darvi sulla base di nostre esperienze sul campo è quello di porsi due domande al momento di affrontare una scelta tra le tue tipologie di stampanti:
– Quante stampe faccio al mese?
– Quante di queste sono a colori e prevalentemente di che tipo (dattiloscritti o immagini) ???

Un’ultima considerazione è da dedicare alle esigenze di disegno tecnico assistito (CAD), che vede nel plotter lo strumento di stampa indiscusso: in questo caso la scelta della tecnologia a getto d’inchiostro è pressoché costretta, poiché i plotter a tecnologia laser hanno prezzi molto elevati e sono al momento contemplati soltanto da un mercato di tipo industriale.

Daniele Rossi

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