In molti anni di attività commerciale mi ha sempre sorpreso il diverso livello di attenzione prestato dagli addetti IT alla sicurezza dei propri computer e server, rispetto a quello delle stampanti e multifunzione, nel senso che la sicurezza di queste periferiche è sempre stata sottovalutata.

Molte aziende non considerano adeguatamente che i device di stampa non protetti e connessi alla rete espongono l’organizzazione ed i suoi dati al rischio di un attacco informatico. Ci sono molti studi oggi disponibili che parlano di svariati  attacchi al giorno solo in Italia, con rilevanti danni economici e di reputazione. Eppure ho rilevato personalmente che anche chi è stato vittima di cybercrimini ed ha implementato maggiori misure di sicurezza, continua a sottovalutare la pericolosità delle stampanti e multifunzione non protette.

Se fino a poco tempo fa la decisione di proteggere le proprie stampanti era di carattere solo personale, a partire da Maggio 2018 con l’introduzione del GDPR dell’Unione Europea la tematica diventa obbligatoria. Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (General Data Protection Regulation) stabilisce elevate sanzioni per le organizzazioni che non garantiranno la sicurezza dei dati personali. Per far capire meglio l’ordine della questione basti pensare che sono previste multe fino al 4% del fatturato annuo o 20 milioni di euro.

Oltre al discorso della sicurezza informatica è necessario focalizzare l’attenzione anche sulla tutela di:

  • documenti stampati che vengono spesso lasciati incustoditi sul vassoio della stampante,
  • scansioni che possono essere inviate direttamente dalla multifunzione a qualunque indirizzo e-mail da soggetti non identificati,
  • documenti memorizzati sull’hard disk delle multifunzione e quindi perfettamente leggibili a chiunque abbia un accesso al device di stampa.

L’utente è spesso ignaro di tutto ciò e la situazione si complica quando la multifunzione viene restituita al fornitore per fine vita. Migliaia di documenti vanno via con lei e addio riservatezza e sicurezza dei dati.

Le soluzioni per ovviare a tutto ciò esistono da molti anni e in Aaron abbiamo realizzato progetti che includono crittografia e autenticazione, soprattutto per medie e grandi organizzazioni. Queste infatti sono più ricettive e preparate sull’argomento, mentre le piccole aziende, cioè la maggioranza, faticano ad affrontare la questione, o perchè non hanno personale informatico sufficiente, oppure perchè non percepiscono la problematica come urgente ed importante.

Ritengo che prendere coscienza della questione sicurezza in ambito printing sia il primo passo per affrontarla al meglio, scegliendo il partner giusto e il prodotto più adeguato alla propria realtà.

In uno dei prossimi post parlerò di pratiche e procedure per la sicurezza dei dati e presenterò la soluzione di Aaron sperando possa essere uno spunto per chi legge.

 

 

 

 

Maria Teresa Guerra

Lavoro nel settore office da molti anni. Mi occupo della parte commerciale e relazionale.
Le mie più grandi passioni sono il mio lavoro, la psicologia, la letteratura e la cultura in generale. Potrebbero sembrare interessi distanti, invece si integrano perfettamente. Ogni cliente, fornitore o collega, prima di essere un ruolo, è una persona ed ogni persona nasconde interi mondi da scoprire. La persona è per me centrale in ogni tipo di relazione e nel mio lavoro.
La mia massima preferita:
“Ognuno è un genio, ma se si chiede a un pesce di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà tutta la vita a credersi stupido” (A.Einstein)

Per contattarmi puoi scrivermi a: guerra@aarongroup.it